
Feb 03
San Biagio

San Biagio fu medico e vescovo di Sebaste, in Armenia. Il suo martirio è avvenuto
durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dello scontro tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licino (Oriente). Catturato dai Romani, fu picchiato e scorticato vivo con dei pettini di ferro, usati per cardare la lana. Venne infine decapitato per essersi rifiutato di abiurare la sua fede in Gesù.
Durante la prigionia si presentò alla sua cella una madre disperata, il figlio stava per soffocare per una lisca di pesce che gli si era conficcata in gola: il santo benedisse il ragazzo che guari; per questo è invocato come protettore per i mali che colpiscono questa parte del corpo. Per il rito della benedizione alla gola (cfr. Benedizionale, n. 1939, pag. 80I) si utilizzano due candele benedette o il giorno precedente nella festa della Presentazione del Signore o in sacrestia prima della celebrazione. Durante la santa Messa del 3 febbraio, al termine dell'Orazione dopo la Comunione, il sacerdote impartisce la benedizione, mettendo le due candele in forma di croce (eventualmente unite da un nastro rosso) sotto il mento, alla gola di ciascun fedele, mentre pronuncia queste parole: «Per intercessione di san Biagio, vescovo e martire, Dio ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo». @Messalino, Shalom